Tra i vari pseudo-miti della nostra epoca, quello degli U.F.O., sigla che sta per 'Unknown Flying Objects', ossia 'Oggetti Volanti Non-Identificati', ma che per il grande pubblico sottintende quasi unicamente un riferimento ad astronavi interplanetarie pilotate da entità extraterrestri, si è imposto negli ultimi decenni con una particolare forza di persuasione, appagando 'magicamente' sia la sete di mistero che da sempre, nel bene e nel male, accompagna la storia dell'uomo, sia l'ormai dilagante attrazione verso una tecnologia (o fanta-tecnologia) sempre più fredda ed elaborata.
Valenti scienziati e studiosi in tutto il mondo hanno affrontato lo studio del fenomeno, e ovviamente moltissime sono state le teorie e le ipotesi per spiegarlo. Noi possiamo affermare quanto segue. Dato per scontato che molti degli avvistamenti sono da riferirsi ad armi segrete o comunque a prodotti tecnologici di origine umana, e dato altrettanto per scontato che molti altri avvistamenti siano da riferirsi a incontri (sia a livello corporeo che psichico) con i jinn (a cui abbiamo dedicato uno studio introduttivo in un altro post), resta da vedere se è possibile che tali fenomeni riguardino oggetti effettivamente provenienti da altri pianeti o altri universi.
A proposito dell’ipotesi psichica, bisogna inoltre precisare che tali fenomeni (o alcuni di essi) potrebbero essere originati da una sorta di 'manipolazione magica' del mondo psichico intermedio da parte dei jinn in quanto ciò spiegherebbe la loro assoluta invulnerabilità e duplicità, non dimenticando che il mondo psichico intermedio è il dominio preferito dei demoni e di Satana. Il mondo da cui tali oggetti o entità si 'materializzerebbero' è infatti molto più vasto e profondo del mondo sensibile ordinario. E a questo ambito sarebbero da ricondurre, a nostro parere, le esperienze di "abductions", ossia di presunti "rapimenti" di esseri umani da parte di misteriose entità.
Riguardo invece ai fenomeni riconducibili propriamente il mondo materiale e corporeo, è d'uopo precisare che il mondo corporeo, che comporta indefinite possibilità, contiene esseri la cui diversità è anch'essa indefinita, ma costituisce un solo stato d'esistenza, definito com'è da un certo insieme di condizioni determinate, che sono peraltro comuni a tutto ciò che si trova in esso compreso e che possono esprimersi in modi estremamente variabili. Ora, se si passa da uno stato d'esistenza ad un'altro, quest'ultimo sarà definito da altre condizioni, senza più un punto di confronto con l'ordine corporeo e sensibile nella sua integralità (oltre la sua modalità speciale che costituisce propriamente l'esistenza sul pianeta Terra). Per esempio, condizioni come lo spazio e il tempo non sono più applicabili, perchè sono proprio quelle che definiscono e condizionano lo stato corporeo. Nel nostro caso specifico, nel sostenere l'ipotesi "extraterrestre" gli ufologi insistono nello spiegare gli strani fenomeni che si verificano nei nostri cieli affermando che esseri di altri pianeti sono giunti sulla Terra a bordo di astronavi che riescono a percorrere le abissali distanze che ci separano dagli altri pianeti abitati grazie ad una scienza ed una tecnologia a noi ancora sconosciuta. Ma a questo punto dobbiamo però chiederci: a livello del nostro mondo corporeo, sono possibili le comunicazioni interplanetarie?
Ora, è evidente che affinché due esseri possano comunicare fra loro con mezzi sensibili, è necessario che entrambi siano forniti degli stessi sensi e che quest'ultimi siano almeno parzialmente gli stessi. Soprattutto, per manifestarsi nel mondo corporeo un essere deve possedere le facoltà di azione e di sensazione e gli organi corrispondenti a tali facoltà.
Ammettendo poi la teoria che spiega tutte le sensazioni con movimenti vibratori più o meno rapidi e considerando la tabella del numero di vibrazioni al secondo corrispondenti a ciascun tipo di sensazione, noteremo che gli intervalli che rappresentano quel che ci è trasmesso dai sensi sono molto meno ridotti rispetto all'insieme, separati da altri intervalli nei quali, per noi esseri umani, non c'è nulla di percepibile. Inoltre, non è possibile assegnare un limite definito alla frequenza, crescente o decrescente, delle vibrazioni. La tabella quindi è suscettibile di prolungamenti da una parte e dall'altra, con possibilità indefinite di sensazione, alle quali però non corrisponde per noi nessuna sensazione effettiva. Ma nulla esclude che tali sensazioni possono esistere in esseri diversi dagli esseri terrestri in genere (uomo compreso), per i quali i sensi sono fondamentalmente gli stessi, pur avendo una estensione più o meno ampia, e tali esseri possono benissimo non averne nessuna delle nostre. La natura dei sensi è infatti determinata dall'ambiente terrestre, e analogicamente, su qualsiasi altro pianeta, i sensi devono essere determinati allo stesso modo, e quindi possono non coincidere con quelli posseduti dagli esseri terrestri. Ciò che costituisce una sensazione è essenzialmente una facoltà corporea, ed essendo tali possibilità indefinite, vi sono pochissime probabilità che esseri abitanti su due pianeti diversi possiedano sensi coincidenti totalmente o in parte. Ma ammesso che tale coincidenza possa verificarsi, è assai improbabile che si verifichi in condizioni di prossimità temporale e spaziale tali da consentire una comunicazione. Tali probabilità sono indefinitamente ridotte se consideriamo gli astri esistenti simultaneamente in un dato momento, e in modo ulteriormente indefinito se consideriamo, tra tali astri, quelli vicinissimi (astronomicamente) tra loro, quali i pianeti di uno stesso sistema solare. Questo perchè le condizioni di spazio e tempo costituiscono essi stessi delle possibilità indefinite. In ogni caso, per quanto riguarda gli esseri in generale, se questi sono costituiti in modo tale che nulla di ciò che provoca loro sensazione ne provoca a noi, tali esseri per noi è come se non esistessero affatto, e viceversa. Per cui, anche se fossimo fianco a fianco, non ci accorgeremmo della loro presenza e probabilmente non riconosceremmo nemmeno che si tratti di esseri viventi. E' possibile quindi che esistano nell'ambiente terrestre esseri completamente diversi da tutti quelli che abbiamo conosciuto finora, ma con i quali non avremmo nessun mezzo per entrare in rapporto.
A questo punto riteniamo utile citare una tradizione risalente al sesto imam Ja’far Sadiq:
Sicuramente Dio ha creato 12 mila mondi, ognuno dei quali è più grande dei 7 Cieli e delle 7 Terre. Nessuno di questi mondi pensa che Dio abbia creato qualche altro mondo. (A. Tabatabai, al-Mizan, vol. 7, p. 227, ed. inglese)
Tale tradizione, che ammette dunque in modo certo l’esistenza di altri mondi e di altri esseri intelligenti, ci sembra suscettibile di varie interpretazioni, a ogni modo può essere letta sia nel senso di condizione di ignoranza reciproca tra esseri abitanti su pianeti diversi (ma appartenenti a questo universo), sia tra esseri abitanti invece in universi “paralleli”.
Concludendo, oltre ad armi segrete e a fenomeni (con caratteristiche sia psichiche che corporei) riconducibili ai jinn che vivono sulla terra, non è da escludere che esseri provenienti da altri mondi o da altri universi possano, in linea teorica, entrare in contatto con noi, sebbene ciò, come abbiamo visto, sia molto improbabile. A ogni modo, alcuni sapienti musulmani sostengono, basandosi su alcune tradizioni, che quando ci sarà la parusia dell’imam Mahdi l’umanità entrerà “ufficialmente” in contatto con alcune razze extraterrestri. Non ci resta dunque che aspettare. Nel frattempo scruteremo i cieli per osservare le meraviglie che Dio l’Altissimo ha creato…
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